Lunga appena 2,50 metri, elettrica e capace di accogliere quattro persone: nel 2010 la Peugeot BB1 anticipava una possibile nuova idea di mobilità urbana, mettendo in discussione i confini tradizionali tra automobile e scooter. Il nome si può pronunciare all’inglese, Bi Bi One, oppure alla francese, BB1, con un richiamo alla Bébé del 1913. In entrambi i casi, questo originale prototipo rappresenta una sintesi del sapere tecnologico Peugeot, capace di trasferire esperienze e soluzioni da un settore all’altro, dal ciclo all’automobile, fino agli scooter.

Presentata come risposta alle future esigenze della città, la BB1 propone una configurazione del tutto inedita: quattro posti in soli 2,50 metri di lunghezza, con una disposizione degli occupanti che ricorda quella di una moto. Il conducente assume una posizione di guida più verticale, mentre i passeggeri sono sistemati in parte in tandem, così da sfruttare al massimo lo spazio disponibile.

Anche la tecnica segue una strada originale. La struttura tubolare del telaio e diverse soluzioni derivate dal mondo degli scooter Peugeot si combinano con due motori elettrici integrati nelle ruote posteriori, sviluppati in collaborazione con Michelin. Una scelta che richiama la storica relazione tra Peugeot e Michelin, già fondamentale per l’evoluzione della bicicletta e dell’automobile.

Le batterie agli ioni di litio garantiscono un’autonomia dichiarata di 120 chilometri, mentre la potenza complessiva di 15 kW, pari a circa 20 CV, è studiata per privilegiare l’agilità e la reattività nel traffico urbano. Il raggio di sterzata di appena 3,50 metri promette manovre agevoli anche negli spazi più stretti.

La versatilità è un altro dei punti di forza del progetto: le porte con apertura controvento facilitano l’accesso all’abitacolo e gli interni modulari permettono di passare dal trasporto di quattro persone a una configurazione dedicata ai bagagli, con un volume di carico dichiarato fino a circa 850 litri, secondo la configurazione.

La Peugeot BB1 non è arrivata alla produzione di serie, ma il suo valore va oltre quello di un semplice esercizio di stile. È la dimostrazione di come Peugeot, facendo dialogare competenze automobilistiche e motociclistiche, abbia saputo immaginare una soluzione radicale a problemi ancora attuali: traffico, parcheggi, ingombri ed emissioni.

Un concept che, a distanza di anni, conserva tutta la sua forza provocatoria e testimonia la capacità del marchio di esplorare nuove strade senza dimenticare le proprie radici.

© 2026 – Club Storico Peugeot