Nel 1956, mentre la nuova Peugeot 403 si affermava sulle strade francesi, Peugeot sviluppò una versione decisamente insolita: una 403 a quattro ruote motrici, destinata a raccogliere l’eredità della precedente 203 Rural 4×4 e a concorrere per una possibile fornitura all’Esercito francese. I nuovi prototipi utilizzavano il pianale e la meccanica della 403, compreso il quattro cilindri di 1.500 cm³, mantenendo sostanzialmente invariati la scocca e il sistema di trasmissione integrale. A distinguerla dalla 203 4×4 erano soprattutto i sette listelli della calandra, contro i sei della 203, e i due fori circolari inferiori destinati ai nuovi fanalini di posizione, introdotti per adeguarsi al Codice della Strada francese del 1956. Peugeot consegnò alcuni esemplari all’Esercito per i test, ma ancora una volta la scelta cadde su un altro progetto. La commessa venne assegnata a Hotchkiss-Delahaye, che proponeva la M201, costruita in Francia su licenza Willys.

Una curiosa rivincita sarebbe però arrivata qualche anno più tardi: proprio Peugeot avrebbe rilevato Hotchkiss-Delahaye, riportando così sotto il controllo del Leone quella realtà che l’aveva preceduta nella fornitura militare. In totale furono realizzati 17 veicoli 4×4 della famiglia 203/403: 6 derivati dalla 203 e 11 dalla 403. Alcuni degli esemplari non destinati all’Esercito rimasero negli stabilimenti Peugeot, utilizzati come mezzi di soccorso e antincendio. La 403 4×4 ottenne inoltre l’omologazione stradale francese, uscendo dalla dimensione del semplice prototipo. Un capitolo raro e poco conosciuto della storia Peugeot, che racconta l’ambizione della Casa del Leone di entrare, già negli anni Cinquanta, anche nel mondo dei veicoli a quattro ruote motrici.

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