Quando pensiamo alle serie speciali 2CV ci viene subito in mente la “Charleston” nella sua livrea più famosa: rouge delage/noir o la “Transat” bianca con onde blu a richiamare il mare su fiancate e capote (in Francia era nominata “France 3” e dedicata all’omonima barca da regata)… ma qual è stata la prima e com’era fatta, chi l’ha pensata? La prima serie speciale 2CV è stata presentata esattamente cinquant’anni fa, è bianca ed arancio, ben rifinita, si chiama – SPOT – ed è il punto d’inizio alla fortuanta carriera delle serie limitate Citroën. Siamo a metà degli anni ‘70 e Citroën sta pensando ad un modo per creare attenzione e dare una spinta alle vendite di 2CV, (in produzione dal 1948), la scelta ricade su Serge Gevin artista, pittore e decoratore che, lavorando in team con la moglie Micheline, propose due livree alternative per la 2CV: una è un omaggio alla Belle Époque ed ai tempi eroici di André Citroën, gialla e nera come le 5HP dell’epoca; l’altra, totalmente diversa, è bianca e arancione, quella particolare tonalità chiamata Orange Ténéré, da poco inserita nella gamma Citroën e usata sapientemente per decorare carrozzeria e interni di quella che Micheline Gevin suggerì di chiamare “transat” (che in francese significa sedia a sdraio) praticamente, mixando la prima proposta dei coniugi Gevin sono nate non una ma ben tre auto!

Ma torniamo alla nostra prima 2CV speciale: la livrea scelta è quella arancio e bianca ma il nome non va bene, in Francia è già registrato e non lo si può usare commercialmente, si opta quindi per SPOT, suona bene, è semplice, d’effetto e poi strizza l’occhio proprio alla tinta di arancio (AC329 Orange Ténéré) scelta per la carrozzeria… SPecial Orange Ténéré. Prodotta in serie limitata a 1.800 esemplari nella fabbrica parigina di Levallois, come base la classica 2CV4, con motore di 435cc (anche se in alcuni mercati fu usata la 2CV6), nella finizione più lussuosa denominata “Club”, con la strumentazione “di lusso” dell’AMI6, l’elegante volante in resina della Quillery, un rivestimento interno in tessuto arancione e dei pannelli porta molto vivaci, a strisce bianche e arancione, come lo speciale tendalino che consentiva di ripararsi dal sole a capote aperta, specifico di questo modello.

Il 27 marzo del 1976, l’anteprima della 2CV Spot si svolse nel contesto di un evento eccezionale: centinaia di Traction Avant, B14, Rosalie, 5 e 10 HP “circondarono” la fabbrica Citroën di quai de Javel (ormai ribattezzato quai André Citroën) nel centro di Parigi: era il Club Citroën che salutava, con una pacifica invasione, il vecchio cuore del Double Chevron che, spostata la produzione ad Aulnay, si avviava verso la demolizione per lasciare spazio all’attuale Parco André Citroën. Dentro alla grande halle de livraison, il salone vetrato dove le auto venivano controllate un’ultima volta prima della consegna, c’era una 2CV Spot e gli sguardi degli appassionati cultori della Marca già esprimevano il consenso con cui sarebbe stata accolta dal grande pubblico …
Sabato, domenica e lunedì 10, 11 e 12 aprile 1976, 2CV SPOT è in tutti i Concessionari Citroën che nel frattempo avevano ricevuto anche un telo (ovviamente a strisce bianche e arancione) per coprire la vettura prima del suo reveal al pubblico.
Le prime SPOT furono vendute già venerdì 9, quando qualche Concessionario alzò il telo a favore di clienti storici del Marchio, le ultime tra maggio e giugno. 1.800 vetture vendute in poche settimane erano la prova evidente che la 2CV aveva ancora un futuro radioso davanti a sé e Serge Gevin, l’autore della Spot, avrebbe fatto proseguire questa storia di successo…
Caratteristiche tecniche: colore AC329 orange ténéré e AC 088 blanc meije
2CV4 SPOT (più diffusa) cilindrata 435cc, velocità massima 102 km/h, consumi 5,4 litri/100km, freni a tamburo
2CV46 SPOT cilindrata 602cc, velocità max 110 km/h, consumi 6,1 l/100km, freni a tamburo
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