La sicurezza in casa Citroën è sempre stata importante tanto che, grazie all’idropneumatica, ID, DS, GS, SM, BX, XM e Xantia possono viaggiare con solo tre ruote, restando stabili anche con una delle ruote posteriori completamente rimossa.

L’olimpionico Carl Lewis testimonial della Citroën Xantia
Alla ricerca dell’assoluto nel settore del comfort e della tenuta di strada, negli anni ‘90 Citroën produsse quella che è tutt’oggi l’auto di serie capace di sopportare la maggior accelerazione laterale senza perdere aderenza: la Xantia Activa, dove un sistema di martinetti idraulici lavora sulle barre antirollio anteriore e posteriore per garantire l’assoluta orizzontalità della scocca anche nelle curve più impegnative, aiutando il telaio a mantenere orizzontale la superficie d’appoggio delle gomme sulla strada.

Il prototipo Activa del 1988
Il sistema fu concepito originariamente da Paul Magès, l’inventore della sospensione idropneumatica e testato a partire dagli anni ‘30 e fino agli anni ‘50 dove fornì strabilianti risultati nell’uso veloce della vettura. L’idea fu poi sviluppata ulteriormente sui due prototipi Activa e Activa2 (1988 e 1990), poi adottata su Xantia Activa a partire dal 1994.
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