“Ricordate il senso di potente sicurezza che danno le astronavi, disegnate per attraversare le immensità spaziali. Tutto è stato studiato e calibrato per evitare ogni possibilità di rischio. Così è la DS.” Siamo alla fine del 1969 e visitando una concessionaria Citroën italiana per ammirare, tra le altre, l’ammiraglia Citroën DS, è molto probabile che sareste tornati a casa con in mano un bel depliant intitolato “Le DS vedono nella notte” e sfogliandolo avreste trovato foto decisamente d’impatto e testi altrettanto fuori dagli schemi, come quello riportato qui sopra. Sicuramente in quel momento non sareste stati consci di avere per le mani il Gronchi rosa delle brochure Citroën. Sedici pagine, formato orizzontale, colori netti e saturi, grandi immagini d’impatto che paiono destinate ad una rivista di moda come Vogue più che ad una brochure informativa su un’automobile.

Il fotografo? Helmut Newton un mostro sacro del settore: nato a Berlino nell’ottobre del 1920, leggiamo dalla sua biografia: “prolifico ritrattista, ma soprattutto celebre per le sue fotografie di moda, H.N. si è imposto grazie a immagini che uniscono scenari da jet-set internazionale, sessualità esplicita e sottile ambiguità emotiva.” Gli abiti? Tra tutti quello che diventerà un’altra icona della moda: la cotta di maglia di Paco Rabanne. Rabanne inizia la sua carriera come abile gioielliere al servizio dell’haute couture per nomi come Dior e Givenchy, nel 1966 fonda una sua casa di moda eclettica ed innovativa per l’uso di materiali alternativi come ferro, carta e plastica, consacrerà il suo nome con il famoso abito in piastre di metallo che appare proprio nel depliant DS del 1969.

E poi c’è lei, la Citroën DS in tutto il suo splendore, perfettamente a suo agio in ambientazioni futuristiche e sensualmente alternative, peccato che il 1969 è l’anno dei grandi cambiamenti per la gamma D e le vetture ritratte nel depliant… sono tutte sbagliate! O meglio bellissime e accattivanti ma non dell’anno/modello giusto, il 1970 (solo per citare la svista più grande: manca la DS21ie a cui è dedicata la brochure). Si corre ai ripari lasciando intatta l’estetica dell’opera e inserendo nelle ultime pagine una foto descrittiva del nuovo cruscotto così come si crea un box dedicato alla nuova motorizzazione oltre ad illustrare l’intera gamma D 1970 (ironia della sorte, sottolineando il tutto in un bel tono di rosa) e si edita il depliant così com’è con quelle foto “sbagliate” ma bellissime. Dopotutto la gaffe non è internazionale: la brochure è stata commissionata solo per il mercato italiano, naturalmente solo in lingua italiana e in una tiratura abbastanza limitata che riporta la seguente nota editoriale: “Delpire 10/69, printed in France, photographies de Helmut Newton, robes de Paco Rabanne”. Una decina di anni fa il depliant (in ottime condizioni) era quotato sopra al migliaio di euro, adesso è introvabile sul mercato il che fa supporre che, come ogni opera unica nel suo genere, non abbia prezzo.
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