Nel Regno Unito, a Slough, in Liverpool Road, nel 1926, nasce la fabbrica inglese di Citroën: è soprattutto un sito di assemblaggio dove le parti prodotte in Francia (e in seguito anche in altri Paesi europei) vengono montate in loco, anche per contenere la tassazione sulle importazioni e con specifiche uniche dedicate al mercato UK e del Commonwealth. Naturalmente la guida a destra ma anche i componenti elettrici “Lucas” a 12 volt, interni in pelle specifici, cromature “inglesi”, gocciolatoi e frecce direzionali magnetiche, cruscotti in radica; vi furono prodotti modelli specifici come la Bijou (una coupè due porte in vetroresina su carrozzeria 2CV), diverse D break con cambio semiautomatico… Più di cinquantasettemila Citroën sono state costruite a Slough fino al 1965 anno in cui terminò la produzione (proprio con DS21) e la fabbrica si trasformò in centro di distribuzione e ricambi fino al 1974 anno della chiusura definitiva. All’Archivio Storico Citroën italiano è conservata in condizioni pari al nuovo la brochure “D Models” ideata da Delpire publicité, edita nell’aprile 1968 e dedicata al mercato inglese e canadese (anglofono). 16 pagine su carta pesante, formato verticale con stile e foto decisamente british, in copertina fa bella mostra di se il timbro del rivenditore “European Motors”.

La gamma D illustrata si compone di cinque modelli di cui vengono riportati i dati tecnici in calce alla brochure: ID19, DS19, DS21 Pallas e Cabriolet e Break (su base ID19) così introdotti: «leggendari fin dal lancio e costantemente arricchiti da miglioramenti tecnici, i modelli D Citroën (ID, DS19 e DS21) sono ancora dieci anni avanti rispetto alla concorrenza: arrivano dal futuro per soddisfare tutte le esigenze degli automobilisti.

Potenza, flessibilità e robustezza sono le caratteristiche delle nuove motorizzazioni: le ID e DS19 sono dotate di un motore da 1.985 cc che sviluppa 90CV a 5.250 giri/minuto, velocità massima 160 chilometri orari (100 miglia orarie). La DS21, con un motore da 2.175 cc sviluppa 109CV a 5.500 giri/minuto, percorre un chilometro (partendo da fermo) in 36 secondi e ha una velocità massima di 175 chilometri orari (109 miglia orarie). In entrambe le versioni le peculiarità del motore e della trasmissione rendono la guida ricca di brio garantendo una velocità di marcia sostenuta in qualunque condizione meteo e stradale a fronte di un consumo di carburante assolutamente basso; il serbatoio da 65 litri (14 galloni UK, 17 galloni US) offre un’autonomia di circa 500 chilometri (310 miglia).»

La brochure continua con un titolino evocativo “Glued to the road” (incollata alla strada) illustrando quelle che sono le quattro caratteristiche che permettono tale performance: trazione anteriore – garanzia di guidabilità, sospensioni idropneumatiche – garanzia di comfort, freni a disco – garanzia di sicurezza, carrozzeria aerodinamica – garanzia di bellezza e – aggiungiamo – tenuta di strada. La brochure è abbastanza rara, al momento non ce ne sono disponibili sulle principali piattaforme di scambio (vedi eBay) ma se dovessimo fare una valutazione la stimeremmo tra i 40 ed i 70 euro in base alla qualità di conservazione ma, si sa, il prezzo quando si parla di pezzi da museo è sempre aleatorio.
@2026 – Club DS Automobiles
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