Il 4 e 5 giugno 1965 la pista di Montlhéry diventa il palcoscenico di un’impresa memorabile. La Peugeot 404 Diesel monoposto, una vettura unica ricavata da una base cabriolet e trasformata in un profilo affusolato da competizione, stabilisce ben quaranta record mondiali nella categoria Diesel. Per dieci giorni, questa macchina sorprendente affronta prove di velocità e resistenza impiegando due diversi propulsori Indenor: con il 1948 cm³ conquista ventidue primati, mentre con il più grande 2200 cm³ ne aggiunge altri diciotto. È una dimostrazione spettacolare non solo delle capacità della vettura, ma del livello tecnico ormai raggiunto dalla produzione Diesel Peugeot, allora all’avanguardia in un settore in pieno sviluppo. Il successo mediatico che ne segue è inevitabile. Quando in ottobre si apre il Salone dell’Automobile di Parigi, la “404 dei record” si impone come una delle protagoniste assolute, ammirata per le sue linee inedite e soprattutto per l’incredibile serie di risultati ottenuti a Montlhéry. Nel frattempo, l’esperienza maturata in pista influenza direttamente la gamma di serie: in autunno, il vecchio motore Diesel da 7 CV esce di listino per lasciare spazio al più moderno 1948 cm³ da 8 CV, più efficiente e vicino alle soluzioni testate nelle prove record.
Parallelamente ai traguardi tecnici e sportivi, il 1965 segna un importante passo avanti anche nella struttura industriale del gruppo. Nasce la Holding P.S.A., destinata a coordinare e controllare l’insieme delle società Peugeot. Nello stesso contesto, gli attivi industriali e commerciali della Société des Automobiles Peugeot e della Indenor — lo storico produttore di motori Diesel con sede a Lille — vengono unificati per costituire la nuova Société des Automobiles Peugeot, creando una catena produttiva più coesa e integrata. Il risultato è un anno che entra di diritto nella storia dell’azienda: una Peugeot capace di battere record mondiali, rinnovare la propria gamma e riorganizzare in profondità la propria struttura industriale, preparando il terreno a decenni di crescita tecnica e commerciale.
© 2025 – Club Storico Peugeot
